La diffidenza britannica nei confronti dell'Europa

17 AGO 20
Immagine di La diffidenza britannica nei confronti dell'Europa
L’invito rivolto al popolo britannico da parte del ministro polacco Sikorski ("Tesi liberiste per l'europa"), riportato dal Times di 24.09, a non indire un referendum sul proprio rapporto con europa è sintomo della strana miscela di arroganza e paura che l’elite europeo dimostra nei confronti del voto popolare. Il ministro sicuramente sa (ha studiato a Oxford!) che i britannici diffidano dell’europa non per i vari miti che il ministro cerca di sfatare nell’articolo ma soprattutto per il ben noto democratic deficit europeo, di cui cerca di non parlare. I britannici hanno sicuramente visto come il governo attuale in Italia è stato imposto senza voto popolare e come il diktat di funzionari non eletti di Bruxelles possa decidere le politiche economiche attuali di Italia, Spagna e Grecia. I britannici non vogliono fare la stessa fine. Sanno anche che cos’è la propaganda europea, di cui l’articolo del ministro è solo un esempio, e si ricordano come l’Unione Europea ha usato una propaganda simile per cercare di convincere l’opinione pubblica britannica ad aderire all’euro. Solo la loro storica e saggia diffidenza nei confronti di Bruxelles e i filoeuropei britannici (Tony Blair in testa) ha impedito un simile disastro. La tattica del ministro sarà controproducente e sarebbe meglio non insistere. Piu’ aumentano gli inviti da parte dell’europa a non indire un referendum, piu’ i britannici insisteranno per averlo.